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Estratto del Programma Pastorale stilato dal vescovo mons.Lupi nel Novembre 2009: La crisi spirituale e culturale che attanaglia il mondo ha le sue prime vittime nelle nuove generazioni, come è anche vero che l’impegno per una società migliore trova in esse le più eminenti speranze. La Chiesa ha sempre il compito di aprirsi alla voce dello Spirito, che parla anche con la voce dei giovani. I giovani sono speranza del futuro e, al tempo stesso, “sfida” per l’avvenire della Chiesa stessa. Essi hanno grandi potenzialità che attendono talvolta solo di essere accolte e fatte crescere. Questo deve stimolarci ancora di più a realizzare creativamente e coraggiosamente l’annuncio del vangelo al mondo giovanile: un mondo frammentato, con diverse identità, in continua evoluzione, e per questo affascinante . Il rapido e tumultuoso cambiamento culturale e sociale, l’affermarsi di un prolungato periodo di “giovinezza” prima di far parte delle responsabilità degli adulti, la difficoltà o impossibilità a trovare lavoro in zona savonese, specie per che ha un titolo di studio universitario, le pressioni della società dei consumi, tutto concorre a profilare il pianeta giovani come mondo dell’attesa, non di rado del disincanto e della noia, se non dell’angoscia e dell’emarginazione. L’allontanamento dalla Chiesa, o almeno una diffidenza nei suoi confronti, serpeggia in tanti come atteggiamento di fondo. Vi si riflettono spesso la carenza del sostegno spirituale e morale delle famiglie e le debolezze della catechesi ricevuta. D’altra parte forte e impetuosa è in tanti casi la loro spinta alla ricerca di senso, alla solidarietà, all’impegno sociale, alla stessa esperienza religiosa. A fianco a fianco convivono nel mondo degli adulti risposte diverse alla richiesta di educazione che arriva dal mondo giovanile: alcuni rinunciano scoraggiati, altri trovano invece nel rapporto con i giovani nuovo slancio vitale. Questa situazione giovanile determina anche una particolare fragilità e difficoltà nel rispondere alla chiamata vocazionale, sia essa al matrimonio o alla vita consacrata o al presbiterato. La crisi delle vocazioni che investe tutto il mondo occidentalizzato ne è il segno eloquente. La comunità diocesana dovrà reagire con ogni mezzo a questa realtà dalla quale dipende la sua vita futura: la preghiera, l’impegno educativo, la particolare attenzione a giovani che si dimostrino sensibili ai valori spirituali. Proposte concrete
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Aprile 2011 11:05 |







