CANTIAMO per il Sinodo!

Con la ripartenza del Sinodo diocesano, possiamo rimetterci a comporre musica per il cammino! Quindi…

SCRIVETE LA VOSTRA CANZONE!!!

Di seguito scoprite con quali modalità.

Song Contest Sinodo – Regolamento 2021

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Regolamento

Tema principale del Sinodo:
“Chiesa di Savona-Noli: prendi il largo confidando”

Progetto:
scrivere una canzone originale, testo e musica inediti, a partire dal tema del Sinodo (il titolo non deve ripetere per forza quello del tema). Deve essere composta di almeno un ritornello e non più di tre strofe. Adatta per essere eseguita sia in un contesto liturgico (S. Messa, Veglia, preghiera) sia in un incontro di gruppo.

Catechesi:
negli allegati trovate una traccia di riflessione sul Vangelo dal quale parte l’idea del Sinodo. Si tratta di un contributo volto ad approfondire il tema e cercare di dare una base di partenza comune per l’elaborazione del testo.

Scadenza:
il brano deve essere consegnato entro il giorno 26 aprile 2021, inviando alla mail
info@pastoralegiovanile.sv.it

Materiale seguente:
– Breve descrizione del brano e del gruppo che lo presenta: elenco dei nomi completi del gruppo compositore con specifica del ruolo di ognuno
– Testo semplice in versione Word 97-2003
e in PDF
– Testo con accordi in versione in PDF
– Traccia audio integrale in formato MP3
– Video completo in formato adatto per la pubblicazione on-line: può essere un video girato dal vivo, oppure un collage di immagini con canzone di sottofondo
– Video DEMO con almeno il ritornello e una strofa, instagrammabile, di max 59 secondi: può essereuno stralcio del video integrale.
– Opzionale: spartito musicale
– Tutto il materiale deve avere la stessa denominazione+nome gruppo:
es. titolocanzone.scoutsv2
oppure titolocanzone.gruppoacvarazze

Votazione:
Le canzoni verranno ascoltate e votate dalla Ecquipe di Pastorale Giovanile e dalla Segreteria del Sinodo.

 

Vincitori:
La canzone vincitrice diventerà l’Inno ufficiale del Sinodo e verrà eseguita durante la Veglia di Pentecoste, apertura ufficiale del Sinodo diocesano, la sera del giorno 22 maggio 2021, in Cattedrale a Savona

Invitiamo tutti che avessero piacere di aiutarci ad animare la Veglia di Pentecoste a contattarci.

 

ALLEGATO: CATECHESI

“Chiesa di Savona prendi il largo…confidando!”

Dalla Parola alla canzone!

Provate a passare un po’ di tempo in ascolto del Vangelo, magari facendovi aiutare da qualcuno, per riflettere insieme e creare il testo di una nuova canzone.
Il brano e la traccia che segue vogliono essere un aiuto per iniziare il lavoro di gruppo e per approfondire singolarmente la “chiamata a partecipare al cambiamento” che il nostro Vescovo Gero ha lanciato a tutta la diocesi, con l’idea del Sinodo.
Siamo sicuri che dalle vostre meditazioni usciranno molte idee che, “ri-composte insieme” potranno far cantare tutti coloro che saranno coinvolti nel cammino dei prossimi due anni.
Non ci resta che dirvi… buon cammino e buona musica!!!

Dal Vangelo di Luca
(Lc 5, 1-11)

1 Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret 2 e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. 3 Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca. 4 Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: “Prendi il largo e calate le reti per la pesca”. 5 Simone rispose: “Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti”. 6 E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. 7 Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. 8 Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: “Signore, allontanati da me che sono un peccatore”. 9 Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; 10 così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: “Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini”. 11 Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

COMMENTO

CONTESTO
Marco e Matteo, nei passi paralleli (Mc 1, 16-20; Mt 4, 18-22) pongono la chiamata di alcuni discepoli da parte di Gesù, subito dopo il suo aver iniziato a proclamare il Regno. Luca, invece, presenta un ordine diverso: prima pone un riassunto di tutto il ministero di Gesù e solo più tardi parla della vocazione dei discepoli.
Finora Gesù era solo: la sua parola ed i suoi miracoli facevano pensare solo alla sua persona; d’ora in poi è accompagnato. Non si sa ancora quello che ha cercato nei suoi discepoli, ma si può già precisare la loro funzione: seguire Gesù (v. 11) ed essere pescatori di uomini. (v. 10).
Siamo in Galilea, il luogo che Gesù predilige per la sua predicazione, luogo abitato da gente semplice, recettiva, luogo da cui Gesù prende la maggior parte dei suoi discepoli.

LECTIO
1 “Un giorno”: non è specificato quale, l’intento di Luca è perciò di coinvolgere l’ascoltatore stesso del Vangelo, che diventa così protagonista, come Pietro e gli altri discepoli, di questa giornata. È il giorno della mia vita, della nostra vita e, se facciamo attenzione, lo possiamo riconoscere. Gesù parla personalmente a ognuno di noi e alla comunità in cui viviamo, con parole di vita eterna.

2 “Levato in piedi” “la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio”: indica che Gesù è un Maestro, anche se un po’ particolare, in quanto non parla solo a pochi discepoli, ma condivide con le folle il suo insegnamento.
Il linguaggio può risultare anche duro, ma solo Gesù ha la capacità di dire parole che cambiano la vita, che la riempiono.
“Vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.”: il lago ha delle insenature che si prestano a fare un anfiteatro: ecco perché Gesù parla dalla barca alla folla.
In mezzo a tutta la confusione di gente che vuole incontrare ed ascoltare Gesù, ci sono i pescatori disinteressati che continuano a fare il loro lavoro. Pietro e i suoi compagni sono reduci da una nottata di inutile fatica. Ora sono a riva a lavare le reti. La barca è il luogo di lavoro di Simone e Giovanni. Essi sono dei piccoli imprenditori. La barca è ormeggiata perché la fatica del lavoro non viene ripagata. Essi si fermano amareggiati.
– Quando la vita diventa ordinaria spesso ci viene voglia di ormeggiare per stare
tranquilli ma questa può diventare una tentazione. Tante volte la barca della nostra vita tendiamo ad ormeggiarla (= esperienze vuote, “non hanno preso nulla”); alle volte ci viene spontaneo perché la fatica non viene ricompensata.

3 “Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra.” e “lo pregò”: con gentilezza, con attenzione alla persona a cui si rivolge.
Il Signore non forza mai nessuno. Alle volte ci prende con esperienze gratificanti (es. vedi un giovane che entra nel gruppo perché ha una simpatia per una ragazza, ma poi sta dentro perché in esso ha trovato molto di più).

“Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca”: Gesù, da Maestro ti comunica la vita e la verità; è il comunicarsi profondo che arriva a dare tutto se stesso. Come nel momento dell’Eucaristia ci dice “prendete e mangiate, questa è la mia persona che si da completamente a voi”. Gesù ci ammaestra con la Sua Parola e la Sua Vita. Mentre parla alle folle, parla anche a Pietro.

4 Gesù, poi, guarda Pietro e gli dice: “prendi il largo e calate le reti”.
Gesù, dopo aver parlato alle folle si rivolge direttamente a lui, gli parla a tu per tu, è Lui il primo a parlare, è Lui che invita Simone a calare le reti basandosi solo sulla sua Parola: è il rapporto personale, unico, irripetibile per ciascuno. Gesù chiama Pietro a sporcarsi le mani.

– Gesù viene a prendermi lì dove sono. Mi chiama ad essere operativo.
Simone, come i suoi compagni pescatori, è disinteressato da quello che accade intorno a lui, ma quando Gesù si rivolge a lui, Lo riconosce come uno che parla bene, quindi sta lì ad ascoltarlo e, nonostante tutto, ha il coraggio di dargli credito.
Questo invito è per Simone, anche un tornare sul proprio passato, un rimettersi in discussione.

5 “Calate le reti per la pesca”: Pietro e i suoi compagni sono reduci da una nottata di inutile fatica. Ora sono a riva a lavare le reti. È tempo di “battere in ritirata”… e invece no! Ecco Gesù salire sulla barca del pescatore e chiedere di “prendere il largo e calare le reti”. Gesù sarà anche un ottimo predicatore, ma è di certo incompetente per quanto riguarda i tempi di pesca. Il Signore gli dice una cosa senza senso, senza significato perché si pesca di notte e non di giorno. Da un punto di vista umano, razionale Pietro ha ragione a fare l’obiezione.

– Attenzione, però: quando il Signore ci parla, dobbiamo far sì che le nostre ragioni non siano più forti della Sua Parola (Simone da solo non prende nulla).
Essere cristiani vuol dire soprattutto affidarsi a Lui.

6 “E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.” Le reti restano vuote se agisco in base alla mia esperienza, si riempiono invece se mi fido della parola di Gesù.

– La mia vita si riempie al punto di traboccare se mi fido di Dio

7 “Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli.” Ecco che cos’è l’amore di Dio: ricolma, trabocca al punto che devi chiamare qualcuno per comunicarlo; la mia vita diventa significativa per me e per gli altri.
Ci realizziamo nell’amore.

8 “Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: ‘Signore, allontanati da me che sono un peccatore”: Pietro ora è pieno di paura nel cuore, una paura data dal senso di inadeguatezza, dalla fatica di comprendere che Dio sia così vicino all’uomo e quindi si rende conto che la sua vita deve cambiare.

– Pietro riconosce con umiltà la sua pochezza e insieme si apre nel suo cuore, una “breccia”. L’incontro con Gesù lo rende capace di guardarsi dentro, accettare i propri lati oscuri, le proprie inadeguatezze e insieme cercare di cambiare, crescere, confidare nella Parola di Dio.

10 “Non temere” e “D’ora in poi sarai pescatore di uomini”: ogni volta che Gesù chiama, dice di non aver paura. Gesù rovescia la tua vita!
Nella vita ognuno prende tante decisioni, anche grandi ed impegnative, ma il Signore parla nelle circostanze ordinarie della vita.

11 “Lasciarono tutto e lo seguirono”: Gesù dà a Pietro l’antidoto alla paura: lasciare tutto e seguirLo.

PER LA RIFLESSIONE

– Quando la nostra vita diventa abitudinaria e la ormeggiamo?

– Qual è la Parola che oggi mi fa fremere il cuore? Su quella Parola sono disposto a gettare le reti anche se razionalmente non è logico?

– C’è qualcosa di nuovo, qualcosa che cambia nell’esperienza quotidiana, quando ci fidiamo del Signore?

– Cosa vuole il Signore da me?

– Immagina la tua vita come una barca: che posto occupa concretamente il Signore (a prua, sottocoperta, albero maestro, vela,…)?

– Il Vescovo ha indetto il Sinodo a Savona per dare un “volto nuovo” alla nostra chiesa: tu come ti vedi in questo cambiamento? Senti di essere chiamato a trasformare la tua vita in funzione di questo cambiamento?

– Cosa vuol dire oggi per te “confidare” e “affidarsi” al Signore Gesù?

Carissimi sacerdoti, educatori e animatori,

innanzi tutto voglio ancora ricordarvi la mia vicinanza in questo tempo inedito per tutta la Chiesa e per la nostra Diocesi di Savona-Noli in particolare. In questo anno ci viene chiesto di essere pronti a rinnovare il nostro modo di fare catechesi e essere “saggiamente creativi” nel proporre nuove strade per esplorare il vasto mondo dell’educazione dei bambini e ragazzi.

Nonostante la complessità di questi giorni, il mio desiderio è che rimaniamo solidali gli uni con gli altri, perché le nostre comunità possano giocarsi – al meglio – nella relazione educativa con i bambini/ragazzi che ci sono affidati.

Negli ultimi giorni mi sono confrontato con alcuni sacerdoti, educatori e esperti, a partire dai documenti emanati dal Governo e dalla CEI, cercando di elaborare alcuni strumenti, che aiutino le nostre comunità a dar corpo al desiderio di avviare “esperimenti inediti” di attività estive.

A questo riguardo l’Ufficio per la Pastorale Giovanile diocesano e la Commissione Diocesana Crisi (formata in occasione di quest’anno particolare), si sono attivati per creare una serie di materiali, che hanno seguito il destino degli iter amministrativi e trovate pubblicati sui siti internet della Diocesi e di PG Savona.

Spero che questa modulistica, che può essere utilizzata come base di partenza per ogni parrocchia, possa aiutarvi ad attivare i vostri progetti estivi in modo più agevole, rimanendo sempre nell’ambito della legalità e della trasparenza e soprattutto nel dialogo costruttivo con le amministrazioni locali.

In allegato a questa mia, trovate una serie di suggerimenti e attenzioni che speriamo possano aiutarvi a fare chiarezza su alcuni punti chiave della vostra progettazione.

Mons. Calogero Marino   Vescovo di Savona-Noli

Documenti utili

LINEE GUIDA CENTRI ESTIVI GOV 11.06.2020 TESTO COMPLETO

LINEE GUIDA 11.06.2020 punto 2

DPCM ATTIVITA’ MINORO – ALLEGATI -11.06.2020-4

LINEE GUIDA REGIONALI 11.06.2020

CEI Aperto per ferie 2

Modulistica per le attività estive parrocchiali

MODULO 01 – Iscrizione del minore all’estate ragazzi 2020

MODULO 01 – Iscrizione del minore all’estate ragazzi 2020 PDF

MODULO 02 – Autocertificazione partecipazione minori all’attività

MODULO 02 – Autocertificazione partecipazione minori all’attività PDF

MODULO 03 – Autocertificazione partecipazione ANIMATORE VOLONTARIO

MODULO 03 – Autocertificazione partecipazione ANIMATORE VOLONTARIO PDF

MODULO 04 – Comunicazione inizio attività al COMUNE e ASL

MODULO 04 – Comunicazione inizio attività al COMUNE e ASL PDF

INDICAZIONI PRATICHE per le attività estive

ALLEGATO 1 – Segnaletica

ALLEGATO 2 – Segnaletica

ALLEGATO 3 – Segnaletica

Procedure per pulizia e igienizzazione di locali e oggetti

materiale aggiornato al 26.06.2020

Carissimi giovani, amici e amiche della chiesa savonese,

vi scrivo perché c’è in me un desiderio di vicinanza e di tentare di leggere con voi, che mi siete cari, questo tempo difficile.  Perché questo tempo contiene in sé una chiamata.

Mi piacerebbe fare un percorso con voi giovani, e non solo. Caratterizzato da un po’ d’interattività. Come? A partire da una catechesi che vi proporrò ogni venerdì del tempo di Pasqua.

Una chiacchierata che spero che voi possiate completare a casa, magari confrontandovi con il vostro prete, magari in piccoli gruppi di ascolto via Web (sperando che nel cammino si attenui il distanziamento), facendo confronti tra di voi, o anche con scambi di mail con me.

Con l’aiuto dalla Pastorale Giovanile per concretizzare le mie parole….vedremo…strada facendo, come guardare oltre l’orizzonte.


Vi proporrò degli esercizi di cristianesimo, con cinque verbi, che indichino i passi di un cammino, per scoprire insieme che …

POSSIAMO ANCORA PRENDERE IL LARGO!

Vi abbraccio e nella speranza di poterci rivedere
vi auguro un Buon Tempo di Pasqua nel Signore.

Il vostro Vescovo Gero

 

P.S.: potete scrivermi a:
Mons. Calogero Marino
Piazza Vescovado 1
17100 Savona

oppure mandarmi una mail a:
segreteria.vescovo@diocesisavona.it

 

https://www.youtube.com/channel/UC39oBdtjf0XcT0Ud-WuxD2w?view_as=subscriber

Diocesi Savona-Noli

Ufficio Liturgico e Ufficio Pastorale Giovanile

#PASQUADOMESTICA

Scarica il documento in PDF – Pasqua domestica 02.04.2020

Cari amici,

come ben sapete la Pasqua si sta avvicinando mentre noi abbiamo vissuto e stiamo vivendo un quaresima/quarantena tutto singolare e straordinaria.

Non voglio parlare di ciò che già è diventato argomento comune fonte di apprensione, dolore, disagio. Per un attimo lasciamo da parte questo non per ignorarlo o far finta che non esista; troppi sono le sorelle e i fratelli coinvolti in questo tragico evento a cui va il nostro affettuoso e sincero ricordo e vicinanza, ma piuttosto indicarvi un piccolo aiuto per vivere i giorni prossimi di Festa.

Prima però un pensiero personale e anche una richiesta di perdono: in questi giorni sono stato molto in silenzio e un po’ “fuori del giro”. Purtroppo hanno prevalso le mie vicende famigliari: in questi primi mesi dell’anno ho dovuto accompagnare mia madre, insieme a mia sorella e alla mia famiglia, nel difficile cammino di una malattia oncologica non curabile.

Il 16 marzo mia madre ha iniziato un nuovo cammino, sicuramente di luce, di pace e di vicinanza a Dio e alla sua famiglia. A confortarci in tutto questo dolore, il giorno dopo le esequie (celebrate il 18 marzo festa di Maria Madre di Misericordia), è nata Martina l’ultima arrivata nella nostra famiglia a mutare, come dice la Scrittura, “il nostro pianto in gioia, i nostri lamenti in canti di festa!” Spero che capiate la mia assenza e il mio silenzio e anche la mia richiesta di perdono!

Veniamo a noi, a queste feste che, come dice la liturgia, si fanno più vicine!

Quello che vi propongo è un semplice e povero aiuto. Molti sono i canali televisivi streaming e “diavolerie” varie con cui assistere ai riti pasquali. Perciò sarò molto sintetico nel proporvi l’aiuto e anche molto incompleto lasciando a voi la creatività per una “liturgia domestica”.

Per prima cosa ricordo che la nascita della Pasqua aveva (e ha) per il popolo ebraico una dimensione domestica: “è in casa che si celebra la Pasqua!”.

Vi ricordate cosa dicono i discepoli al Signore: “Dove vuoi che prepariamo per la Pasqua?” “Andate, troverete un uomo che vi indicherà una sala al piano superiore, la preparerete la pasqua!” (non vi do le citazioni evangeliche sarà compito vostro sfogliare il Vangelo e trovarle!)

 

Domenica delle Palme

Possiamo fare tutti una cosa semplice ma che può assumere un suo semplice e piccolo segno! Senza fare nessun affronto alle disposizioni ministeriali però possiamo fare una preghiera sulla porta di casa: lì leggeremo il vangelo dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme e poi, rientrati in casa, specie da parte dei genitori e se ci sono anche dei i nonni, ricordare a ciascuno che Pasqua è ormai vicina, anzi che domenica prossima è pasqua e che bisogna prepararsi bene a celebrarla.

 

Mercoledì Santo

Dopo cena: leggere insieme il racconto della prima pasqua che si trova in Esoso 12, 1-28   per ricordare e per rivivere un’esperienza cara ai nostri fratelli maggiori sia per sentirci anche noi coinvolti nell’evento pasquale: chiusi in casa per scampare il pericolo!

 

Giovedì Santo

All’ora di pranzo: in questo giorno, la chiesa ricorda l’istituzione del ministero ordinato cioè dei sacerdoti! Sarebbe bello fare una semplice preghiera prima di pranzo, sia per i nostri sacerdoti, per i nostri parroci per i nostri “amici preti”, sia per chiedere anche il dono di nuove vocazioni per la nostra chiesa! Provate un po’, quando siete a tavola, a parlare dei vostri preti, raccontandovi i lati scherzosi o buffi del loro “mestiere” e forse anche le cose brutte e le loro difficoltà.

Sapete che io sono un goloso, allora vi chiedo di brindare alla salute del nostro Vescovo Calogero, di Mons. Lupi, di tutti preti un po’ di dolce e un buon bicchiere di vino: “Prosit” (ti giovi) “etiam vobis” (anche a voi!): a voi e a noi!

Nel pomeriggio: con i bambini preparate il pane azzimo (acqua e farina, fare tre piccole schiacciate non troppo sottile punzecchiarla con una forchetta, cuocere al formo su “carta forno” a temperatura moderata; deve soprattutto asciugare [per indicazioni maggiori vedi un tutorial!]) poi preparate anche un piatto tipico ebraico da mangiare insieme: mele grattugiate con cannella, noci e altra frutta secca schiacciata grossolanamente. I nostri fratelli ebrei la preparano per ricordare la terra che dovevano impastare per fare i mattoni durante la schiavitù in Egitto.

Alla Cena: prima di cena si legga il racconto dell’Istituzione dell’Eucarestia (I Cor 11,23-26) si mangi insieme al cibo normale il pane azzimo, meno una delle tre schiacciate; una che si tenga perché la si mangi, alla fine, con le mele grattugiate! Per chi può ed è maggiorenne si apra una bottiglia di buon vino! Beva con moderazione ma con riconoscenza!

Dopo cena se si vuole con semplicità e gioia ci si lavi i piedi, gli uni gli altri: è un modo semplice senza parole per dire grazie!

 

Venerdì Santo

All’ora di pranzo: come sapete è prescritto il digiuno ma in questo momento particolare credo sia bello trovarci a tavola. Due indicazioni semplici: o il classico… pane e acqua o anche le “erbe amare”: specie per i più piccoli sarà una prova mangiare qualcosa che non piace senza lamentarsi troppo!

Ore 15: insieme, in casa, davanti a una croce leggere il Salmo 21(22): quello che Gesù ha recitato in croce!

Prima di Cena: lettura di un Vangelo della Passione (trovate lo gli schemi on-line) a più voci coinvolgendo i bambini a dare vita ai vari personaggi presenti nel testo!

Dopo Cena: preghiera del ricordo o dei fedeli: ognuno con molta semplicità ricordi il nome delle persone per cui vuole pregare. Non solo per i famigliari defunti ma anche per gli amici e i malati, o per situazioni particolari.  Ma anche per le tante persone che vorremmo incontrare ma che per ora non possiamo.

 

Sabato santo

 Al mattino: Silenzio: lasciare entrare in noi questo elemento nuovo e di cui forse in questo tempo abbiamo fatto un po’ esperienza Si può leggere la seconda letture dell’ufficio delle letture (vai sul sito della CEI Liturgia del giorno, ufficio delle letture del Sabato Santo).

Poi potete “ri-fare” le “pulizie di Pasqua” in un modo spirituale: metto in ordine il mio spazio esterno per mettere in ordine il mio cuore. È un modo semplice di celebrare il perdono di Dio: Sarebbe bello se c’è qualche discussione in casa che ha causato liti o malumori chiedere perdono e anche con il telefono farlo con chi è fuori dalla nostra casa memori del ricordo della Parola del Signore: “prima di presentarti all’altare riconciliati con il fratello!”

Al Pomeriggio: prepariamoci alla festa: con i bambini preparare un bel lenzuolo con scritto “buona Pasqua” e tante altre cose frutto della loro fantasia.

Prepariamo poi il pranzo di Pasqua insieme, decidendo il menù. Un invito per sentirci in comunione domani a pranzo: suggerirei di preparare anche le uova sode ripiene.

Una ricetta semplice che tutti possiamo realizzare secondo le usanze di casa.

Dico l’uovo sodo perché è un’immagine simbolica forte: per gli antichi indicava l’inizio della nuova creazione! Per questo l’uovo è diventato simbolo della Pasqua, dove Cristo con la sua Risurrezione, inaugura una nuova umanità!

Anche il canto è importante: vi invito a cantare insieme un canto diventato famoso perché cantato da Branduardi: “Alla fiera dell’est!”

Il testo è un testo ebraico, della pasqua ebraica.

Il nostro Angelo (non confonderlo con il nostro Don Angelo) ha cambiato “El” (in ebraico, Dio) con “est” e un caprettino” con “un topolino” ma il resto è lo stesso!

Vi invito poi quando mettere i vostri auguri di “buona Pasqua” alla finestra (solo dopo il tramonto del sole di sabato, mi raccomando non prima!), accendiamo anche una candela sulle nostre finestre: è la luce di Cristo che illumina l’oscurità di questa notte!

 

 

Domenica di Pasqua

Preparare con attenzione la tavola. Il cibo l’abbiamo preparato sia ieri sia prima ancora. Seduti a tavola i genitori o la persona più anziana, tra i commensali, prima di iniziare il pranzo, faccia gli auguri di Pasqua a tutti i convenuti poi, insieme inviti a recitare il Padre nostro e infine benedica sia il cibo sia le persone li presenti, con queste parole:

Signore, ci siamo preparati a celebrare questa Pasqua chiusi nelle nostre case, la nostra quaresima, quest’anno, è stata unica ed eccezionale: distanti da tutti per essere prossimi a tutti. Ti ringraziamo di questo tempo che ci hai donato in cui rallentati dagli eventi abbiamo avuto bisogno di guardarci, misurarci, scoprirci nelle nostre paure e nei nostri desideri.

Non volgiamo che sia solo un tempo perso ma un tempo ritrovato per noi e per te.

Ti preghiamo per chi si trova anche oggi a combattere per garantire la salute di tanti nostri fratelli e sorelle; ti affidiamo le persone che sono giunte a te in questo momento di pandemia. Forse alcune famiglie, oggi, siedono a questa tavola scrutando tra le lacrime il vuoto di non c’è più: noi ci affidiamo a te perché dove sono presenti le nostre debolezze tu ci sei e ci sostieni. Fa che questo pranzo sia per noi l’eucarestia mancata da tempo, sia il nostro inno di lode a te che dall’ombra della morte sei tornato in vita e hai ridato speranza alla nostra vita! Manda i tuoi angeli a indicarci che, non nella morte, ti troviamo ma nell’incontro gioioso di chi sa ascoltare il tuo nome detto con amore e sa riconoscerti suo maestro.

Benedici la nostra famiglia e tutte le famiglie del mondo, fa che nel nostro cuore non si spenga mai la speranza di un domani dove, liberi dalla paura, correremo come i tuoi discepoli, incontro a te e ai nostri fratelli! Amen

 

e tutti insieme facendoci il segno di croce diciamo:

 

Il Signore ci benedica e ci protegga;

faccia risplendere su di noi il suo volto e ci doni la sua misericordia;

rivolga a noi il suo sguardo e ci doni la sua pace;

ci benedica Dio onnipotente: Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito santo. Amen

 

Alla sera

Leggere il racconto dei discepoli di Emmaus Lc 24, 13-35 con un po’ di invidia e ironia: loro non avevano il problema del coronavirus e potevano camminare e fare una passeggiata fuori porta, “stare vicini, a meno di un metro dal Signore” e poi “cenare allo stesso tavolo” Più fortunati di così!

 

Grazie dell’attenzione buona e santa Pasqua, a presto perché #tuttoandràbene!

Don Piero

 

 

Continuano le tavole rotonde dei giovani….in vista del Sinodo diocesano!

Domenica 23 febbraio, ore 18-22 nella Parrocchia della SS. Trinità a Savona.

PROGRAMMA

18.00 accoglienza

18.20 Presentazione della serata e degli ospiti: Mons. Vescovo Marino e il giornalista Alberto Galimberti

18.30 Relazioni degli ospiti e divisione in gruppi di lavoro.

20.15  Conclusione in plenaria. CENA CONDIVISA

scarica l’invito dell’incontro del 23 febbraio

 

 

TUTTO PARTE DA UN IDEA!

Tutto è nato a partire dalla proposta dei tavoli sinodali per il verbo Trasfigurare, in cui si proponeva di usare la chiesa di san Raffaele al Porto come punto di incontro del Vescovo con i giovani per vivere l’Eucarestia, e dalle successive tavole rotonde dei giovani dello scorso anno, che hanno aiutato a sviluppare la proposta iniziale. Inoltre nasce anche da un’esigenza di incontro e accompagnamento che alcuni giovani sentono e chiedono.
Si è pensato a un progetto di rivalorizzazione di san Raffaele con la creazione di una casa abitabile da giovani e non solo. Non sarà una struttura come quella della parrocchia che vede al suo interno persone che lavorano, spazi definiti. Si vuole creare un luogo (simile a quello parrocchiale), “elastico”, accogliente, dove ci si possa sentire a casa e fare esperienze di preghiera, di comunità, di formazione di vita e di accompagnamento spirituale. Questo comporta la presenza di alcune persone presenti nella struttura per creare un’accoglienza vera e propria. Come scrive il Vescovo nell’ultima lettera pastorale “Una zolla del Regno”:
“La chiesa di San Raffaele al Porto potrebbe diventare un piccolo centro di aggregazione, senza troppe pretese, in cui ci si possa incontrare in fraternità e semplicità, magari con un piccola aula studio in cui però trovare qualcuno, un prete o un laico, con cui parlare o prendere un caffè, magari dove poter condividere il pasto a pranzo, un luogo accogliente, bello, curato e semplice, in cui poter pregare”.

IL PROGETTO

I quattro pilastri su cui si basa la proposta sono la preghiera, la vita comune, la formazione e l’accompagnamento spirituale.

Preghiera
Ci sarà un percorso “ordinario”. Oltre alla preghiera con la comunità di sant’Egidio il martedì e sabato sera, si aggiungerà un incontro, aperto a tutti, il giovedì sera.
Ci sarà un cammino “particolare” a stampo vocazionale, specie nei tempi forti di Avvento e Quaresima, con cadenza mensile, la domenica alle ore 21, rivolto ai giovani a partire dai 18 anni in poi, con lectio divina, riflessione, condivisione e preghiera.

Vita comune
Ci sarà la possibilità di condividere il pranzo due o tre giorni alla settimana e di vivere esperienze di comunità più lunghe per piccoli gruppi (della durata di alcuni giorni). Vorremmo inoltre aprire un’aula studio per chi desidera un posto tranquillo per studiare, leggere o passare un po’ di tempo in compagnia.

Formazione
San Raffaele vorrà essere uno spazio dedicato soprattutto alla formazione dei giovani, con approfondimenti su temi trasversali, secondo le esigenze dei diversi gruppi ecclesiali che già ne fanno richiesta, coadiuvato dai diversi uffici pastorali diocesani.

Accompagnamento spirituale
Il progetto si pone l’obiettivo di fornire un accompagnamento spirituale, per fare un cammino personale, a partire dalla preghiera domenicale.
Un accompagnamento che avrà continuità anche durante l’estate con un la proposta di campo.

Carissimi giovani,
vi scrivo portando ancora nel cuore e negli occhi il ricordo bello degli incontri con voi, prima dell’estate: a Savona, alla Chiavella, a Varazze e a Feglino.

Ho anche incontrato alcuni di voi personalmente o in occasione di qualche esperienza estiva.

Non ho difficoltà a dirvi che questi incontri sono stati per me tra le cose più belle dei miei primi tempi a Savona. Spero di non illudermi: ma mi sembra che anche voi siate stati contenti e che ci sia voglia (da parte mia di certo!) di conoscerci ancora di più e di fare strada insieme. Queste mie righe vi vengono consegnate simbolicamente al termine della veglia di preghiera in Cattedrale, durante la quale – come chi di voi era presente ha potuto vedere – ho voluto iniziare il cammino di un nuovo anno, offrendo alla Diocesi una mia lettera, con la quale desidero invitare tutti a ritrovare “il filo”, cioè la bellezza e la freschezza della Fede (la lettera è anche per voi! É un po’ lunga, ma ho cercato di usare un linguaggio semplice e… non troppo ammuffito).

Con voi vorrei sigillare un patto!

Mi impegno a accompagnare con paternità e tenerezza la vostra avventura verso la vita adulta, desiderata certo, ma anche temuta (“essere se stessi non è una battaglia semplice”, mi scriveva in questi giorni una ragazza); ad accompagnare soprattutto, con la preghiera (in tante lettere mi avete chiesto di pregare per voi!) e con la vicinanza, il vostro cammino di Fede, attraversato qualche volta (ma, ve lo confesso, è così anche per me!) da dubbi e fatiche. Voglio dirvi di non scoraggiarvi, e di continuare a cercare ragioni belle e alte per trafficare nell’amore la vostra vita.

Perché questo è il segreto della gioia: vivere amando!

Ma un patto è tra due: e allora vi chiedo di non chiudervi “in una riserva indiana”, ma di… prendervi le chiavi della Comunità cristiana, e di perdonarci se qualche volta vi abbiamo deluso; di perdonare la Chiesa se non sempre ha saputo accogliervi!

Insieme, verso la Bellezza e la Gioia: questo il cammino che vi propongo.

 

Vi abbraccio con affetto uno per uno, e prego per voi!

Il vostro Vescovo + Gero

 

PS: Dalle vostre lettere erano rimasti in sospeso inviti a cena, proposte di incontri, etc. Vediamo di concretizzare, cercatemi! I preti vi parleranno anche di un percorso sinodale e soprattutto di un incontro mensile di preghiera, che inizieremo il 10 novembre: spero d’incontrare, almeno i più grandi, anche in queste occasioni.

 

Il Giubileo dei Ragazzi che si terrà a Roma dal 22 al 25 Aprile 2016 è un appuntamento indimenticabile dedicato ai ragazzi under 16.

Hai più di 15 anni? Potrebbe interessarti partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia, clicca qui per avere maggiori informazioni.


QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 100 € a testa, che comprende:

  • Partecipazione (kit del pellegrino e pass portanome, che dà accesso al percorso penitenziale a S. Pietro e allo Stadio Olimpico)
  • Alloggio, nella struttura (Parrocchie, Istituti religiosi e Scuole cattoliche) indicata dall’organizzazione.
  • Pasti, esclusi pranzo al sacco dell’andata e del ritorno.
  • Viaggio (andata e ritorno) in treno o bus.

La conferma di partecipazione con il versamento dell’acconto deve avvenire ENTRO LUNEDÌ 15 FEBBRAIO, contattando il proprio riferimento di Pastorale Giovanile.

PROGRAMMA:

  • Venerdì 22 aprile:
    Partenza da Savona in mattinata, arrivo a Roma e sistemazione nel luogo assegnato dall’organizzazione, cena e pernottamento.
  • Sabato 23 aprile:
    Sette piazze nel centro storico di Roma ospiteranno sette tende che racconteranno ai pellegrini e ai cittadini di Roma e del mondo le testimonianze sulle opere di misericordia spirituale e corporale.
    Preparazione al Sacramento della Riconciliazione.
    Celebrazione del Sacramento della Riconciliazione in Piazza San Pietro, passaggio attraverso la Porta Santa e arrivo alla Tomba di Pietro per la professione di fede.
    Partenza in serata verso lo Stadio Olimpico per la festa dei ragazzi.
    Ritorno in alloggio, pernottamento.
  • Domenica 24 aprile:
    Partenza per Piazza S. Pietro per partecipare alla messa con papa Francesco.
    Tempo libero per visitare Roma, cena e pernottamento in alloggio.
  • Lunedì 25 aprile
    Partenza da Roma in mattinata, arrivo a Savona nel pomeriggio.

La Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia, un appuntamento imperdibile per tutti i ragazzi dai 15 anni in su.
Iscriviti al più presto, clicca qui per inviarci una mail. Le iscrizioni chiuderanno il 1 giugno 2016.


QUOTA DI PARTECIPAZIONE:

  • GEMELLAGGIO A RADOM + SETTIMANA GMG A CRACOVIA
    Periodo: 19 luglio/2 agosto 2016 | Costo: €520
  • SETTIMANA DELLA GMG A CRACOVIA
    Periodo: 24 luglio/2 agosto 2016 | Costo: €430

La quota comprende: viaggio, alloggio (in scuole o palestre), pasti, kit del pellegrino.

PROGRAMMA:

  • Martedì 26 luglio 2016
    Pomeriggio: apertura del Centro delle Vocazioni e inizio del Festival della Gioventù.
    Sera: cerimonia di apertura della GMG 2016 presso Blonia.
  • Mercoledì 27 luglio 2016
    Mattina: catechesi con i vescovi, catechesi itineranti.
    Pomeriggio e sera: Centro delle Vocazioni, Festival della Gioventù.
  • Giovedì 28 luglio 2016
    Mattina: catechesi con i vescovi, catechesi itineranti.
    Pomeriggio: Centro delle Vocazioni, Festival della Gioventù.
    Sera: Cerimonia di Accoglienza del Santo Padre presso Blonia.
  • Venerdì 29 luglio 2016
    Mattina: catechesi con i vescovi, catechesi itineranti.
    Pomeriggio: Centro delle Vocazioni, Festival della Gioventù.
    Sera: Via Crucis presso Blonia.
  • Sabato 30 luglio 2016
    Pellegrinaggio verso Brzegi (Wieliczka) fino al Campus Misericordiae e veglia con il Santo Padre.
  • Domenica 31 luglio 2016
    Mattina: cerimonia finale con Santa Messa al Campus Misericordiae.

“Luci tra le Voci”
Tra i suoni, le voci ed i rumori dei Giovedì in musica di Savona, il 2, 9, 16, 23 luglio la PG diocesana, in collaborazione con le suore di N.S della Neve e con i gruppi giovanili della Diocesi, propone quattro serate di preghiera, per i giovani ma non solo.

Nella cappella delle suore di via S. Maria Maggiore, fra piazza Sisto IV e piazza Chabrol, durante queste notti cercheremo di offrire a chi passeggia per le strade di Savona, per una volta più animate del solito, un piccolo spazio a disposizione per rientrare in se stessi, per cercare luce, per ascoltare una buona notizia. Il silenzio, la presenza di Dio, la Sua luce, la possibilità di esserne illuminati saranno i 4 temi delle 4 serate.

L’inizio della preghiera alle ore 21 sarà accompagnato da canti, brani di meditazione, pagine della Bibbia, preghiere di intercessione, domande per far pensare. Dal momento dell’inizio dei concerti in piazza Sisto, resterà comunque aperta la cappella fino alle 24 per la preghiera personale.